lunedì 22 Giugno 2015

Streaming musicale, se Apple fa la figura del follower

Quando si parla della comunicazione di Apple tutti quanti ricordano gli storici poster Think Different con le foto dei grandi innovatori del pensiero e dell’arte o lo spot 1984 di Ridley Scott, andato in onda durante il Superbowl, per il lancio del Macintosh.
A me piace ricordare anche quella pagina stampa pubblicata sui principali quotidiani e magazine americani con cui Apple nel 1981 dava il benvenuto a IBM nel mercato dei personal computer.

http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/06/1434969001_3047397-inline-welcome-ibm-seriously.jpg

Benvenuta IBM. Sul serio”. “Benvenuta al più eccitante e importante mercato da quando è iniziata la rivoluzione del computer 35 anni fa. E congratulazioni per il vostro primo personal computer” recita la pagina pubblicitaria formata esclusivamente da testo, ancora figlio della moda anni 70. Il resto del testo illustra l’importanza che ha e che avrà in futuro il personal computer nella vita e nel lavoro delle persone, snocciolando dati e stime di come il fenomeno si propagherà nel futuro. Evidenziando sempre il primato di Apple sul resto di tutti gli altri competitor.

La scorsa settimana la storia si è ripetuta. Al contrario, però.
Rdio è uno dei tanti servizi musicali streaming on demand – attivo anche in Italia – come Spotify e Deezer che offre vari piani tariffari (compreso uno gratuito) per ascoltare la musica via computer, smartphone e anche su diversi sistemi audio per la casa e, come è noto, il 30 giugno partirà Apple Music, il nuovo servizio di streaming musicale di Cupertino.
Attraverso un tweet Rdio ha ricalcato la forma della pagina pubblicitaria di Apple di 34 anni prima, cambiando font e alcuni contenuti, ma mantenendone il senso.

Schermata 2015-06-22 alle 12.40.25
Benvenuta Apple. Sul serio. Benvenuta alla più eccitante e importante frontiera da quando è iniziata la rivoluzione della musica digitale 16 anni fa.” sono le prime parole dell’immagine allegata e che prosegue con la dichiarazione di impegno da parte di Rdio per una competizione responsabile per far sì che le persone possano godere la propria musica legalmente e migliorare l’esperienza di ascolto.
Un messaggio molto elegante e sobrio, ma che tra le righe testimonia il fatto che Apple questa volta si trova dalla parte del follower e non del leader pioniere come negli anni 80.

E la strada non sembra così sicura e tranquilla: Apple aveva dichiarato che nel periodo di prova gratuita di tre mesi di Apple Music non avrebbe pagato gli artisti. Tale decisione aveva portato a varie proteste da parte degli artisti, tra cui quella più appariscente di Taylor Swift, con una lettera molto rispettosa sul suo tumblr in cui tuttavia minacciava la mancata diffusione del suo nuovo album “1989” sulla piattaforma se non fossero cambiate le regole. La notizia di poche ore fa è che  Eddy Cue, responsabile dei servizi internet di Apple ha dichiarato che gli artisti saranno pagati anche per le canzoni ascoltate nei tre mesi di prova gratuita di Apple Music.

Fonte: www.wired.it