mercoledì 24 Giugno 2015

Google sfida Apple sulla musica in streaming: Play Music diventa gratuito

Giusto in tempo per anticipare Apple e mettersi in coda a Spotify, Google ha rinnovato Play Music, la sua piattaforma musicale. L’azienda lo ha comunicato ieri con un post dove spiega che dietro alla creazione delle stazioni radio da ascoltare gratuitamente, per ora solo negli Stati Uniti, c’è il team di Songza, il servizio di raccomandazione playlist acquistato lo scorso luglio.

Con l’utilizzo gratuito di Google Play Music si possono ascoltare le canzoni caricate sul cloud dal proprio computer e quelle proposte in automatico dalle stazioni radio, ma con limitazioni: tra un brano e l’altro ci sono pubblicità di inserzionisti e della stessa Google che ricorderà tutti i vantaggi di sottoscrivere un abbonamento a partire da 10 dollari al mese, c’è poi l’impossibilità di ascoltare brani specifici ma solo quelli basati sugli artisti preferiti e se una traccia non è di gradimento c’è il tasto per saltarla ma solo per un massimo di sei volte all’ora.

Come ha spiegato Elias Roman, CEO di Songza a Cnet un’offerta gratuita del genere era necessaria per ampliare la portata degli utenti di Play Music: “Sarebbe come chiedere ad una ragazza il numero di cellulare ancor prima di presentarsi – ha detto – la possibilità di utilizzare gratis la piattaforma desktop e via app consente invece di far entrare più persone nella nostra casa così da scegliere se restare o meno”.

Oltre a quelle tradizionali, Play Music integrerà presto anche le pubblicità in modalità TrueView, molto popolari su YouTube, che permettono di accedere ai video dopo pochi secondi dalla partenza dello sponsor cliccando su “prosegui”. Google non ha specificato quando l’aggiornamento di Play Music raggiungerà altri Paesi ma è evidente che lo scontro si giocherà principalmente negli USA dove sono attese le principali novità in ambito streaming musicale, con Apple pronta a lanciare Music il 30 giugno e Spotify che ha già pubblicato una versione beta dell’app per Android con nuove modalità di fruizione e soprattutto i video on-demand in collaborazione con alcune delle principali reti americane.

Fonte: www.lastampa.it